Verde pubblico: criteri ambientali minimi 2020

Verde pubblico: criteri ambientali minimi 2020

Verde pubblico: criteri ambientali minimi 2020

Con la questione Covid-19 è stato inevitabilmente coinvolto nel blocco anche il verde pubblico, la cui manutenzione non rientra tra le attività lavorative previste dal decreto ministeriale varato per fronteggiare questa grave emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero. Solo in casi rari ed eccezionali – certificati dal prefetto territoriale – la manutenzione del verde può essere considerata essenziale, ma tale fattore è strettamente dipendente dalle disposizioni nazionali e regionali.

Nonostante questo stop momentaneo che ha bloccato il verde pubblico, importanti novità arrivano proprio dal Ministero dell’Ambiente. Infatti, negli scorsi giorni sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020 sono stati pubblicati importanti decreti per la tutela del territorio con i nuovi criteri ambientali minimi (CAM).

Cosa sono i CAM per il verde pubblico?

Per criteri ambientali minimi (CAM) si intendono i requisiti ambientali volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale, tenendo conto della disponibilità di mercato. Sono definiti nell’ambito di quanto stabilito dal piano per la sostenibilità ambientale.

A tal proposito, i criteri ambientali si definiscono “minimi” perché la loro applicazione deve consentire la diffusione di tecnologie ambientali e di prodotti preferibili nel rispetto della green economy , inducendo all’accettazione delle nuove richieste della pubblica amministrazione. I CAM si possono utilizzare per appalti di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri.

Cosa prevedono i nuovi CAM?

Pertanto, in base a quanto stabilito dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, i criteri minimi ambientali si applicano ai seguenti criteri:

  • servizio di progettazione di nuova area verde o riqualificazione di area già esistente: soluzioni di impianti che riducano il consumo delle risorse e l’emissione di CO2, che soddisfino criteri di sostenibilità, individuando le migliori pratiche ambientali per la gestione del cantiere;
  • servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico: elaborazione di un piano di manutenzione e gestione delle aree verdi oggetto di gara mirato a soddisfare le reali esigenze di intervento sul territorio, valorizzando il patrimonio verde attraverso l’adozione di tecniche, pratiche e prodotti efficaci e sostenibili;
  • fornitura di prodotti per la gestione del verde pubblico (prodotti fertilizzanti e impianti di irrigazione): specie vegetali coltivate con tecniche di difesa fitosanitaria integrata con impianti d’irrigazione atti a ridurre i consumi idrici e fertilizzanti contenenti sostanze naturali. 

Quali sono i benefici per il verde pubblico?

Dunque, l’attuale revisione ha l’obiettivo di incrementare e valorizzare il patrimonio del verde pubblico, sul quale la nuova economia green deve assolutamente puntare. Considerati i noti e importanti benefici dell’ambiente sulla salute umana, questo nuovo approccio si focalizza sulla gestione del verde, intesa sia come manutenzione dell’esistente e sia come realizzazione del nuovo. Tutto ciò è necessario per garantire:

  • efficienza e risparmio nell’uso delle risorse;
  • riduzione dell’uso di sostanze pericolose;
  • riduzione quantitativa dei rifiuti prodotti.


Per qualsiasi ulteriore informazione o dubbio, contattaci. Puoi scriverci alla nostra pagina Facebook o alla sezione dedicata sul nostro sito web. Ti offriremo la migliore consulenza con un preventivo gratuito.

Ti è piaciuto questo contenuto?

La Global Technique ha a cuore la diffusione di una corretta e sana informazione. A tal proposito, ti invitiamo ad iscriverti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle ultime news del settore. Ricordati di condividere l’articolo sui social e se ti va, lascia un commento. Il tuo punto di vista per noi è importante! Nel ringraziarti per il tempo dedicatoci, ti invitiamo a non perdere il prossimo articolo. Grazie!

Iscriviti alla nostra newsletter e unisciti agli altri utenti per restare sempre aggiornato.

Scrivi un commento

La tua email non sarà pubblicata.

Inserisci la parola chiave